Elena Russo: Donne, non fermatevi mai

Elena Russo, nella sua lunga carriera d’attrice ha raccontato e rappresentato l’essere donna. Lo ha fatto continuamente ed oggi è una donna consapevole e forte che ancora si racconta e si riscopre attraverso la recitazione e la vita.

Only Nina incontra Elena Russo per raccontare la donna che è e che sarà.

 

Benvenuta sul mio blog, Elena. Presentati alle mie lettrici come donna e attrice. Quando hai deciso che fare l’attrice doveva essere il tuo mestiere? 

Ero molto piccola, circa 7 anni. Respiravo a casa i copioni che mio padre riceveva, mio padre faceva l’ attore. Ero molto timida, ma dentro sentivo una forza e una voglia di esprimermi.

Cosa significa raccontarsi alle donne quotidianamente attraverso la recitazione?  

Le donne per me, rappresentano la forza, il motore di tutto. Vengo da una famiglia matriarcale, quindi sono cresciuta con l’unione, la condivisione, perché nella donna,  questo concetto è più forte rispetto all’uomo. Forse questa è anche la spiegazione dei personaggi che interpreto, sempre donne forti.

Il mio blog vuole parlare di donne di spettacolo che portano avanti se stesse, creandosi, scoprendosi e reinventandosi insieme ad altre donne. Tu che donna sei? E in che modo ti rapporti alle altre?  

Sono una donna semplice, che ama approfondire i rapporti con le persone con una bell’anima. Oggi grazie a internet possiamo condividere tutto ciò siamo, io cerco di farlo al meglio. Dedicandoci molto tempo, una volta esistevano le lettere, dove da cosa nasceva cosa.

Cosa rappresenta per te la Recitazione? 

La recitazione per me è una grande soddisfazione. Mi riempie, poter esprimere ciò che so, regalando se posso,  delle emozioni.

 E invece cos’ è per te la Bellezza?   

La bellezza può essere un buon libro, un bel quadro, un panorama mozzafiato, una bella donna una bell’ anima.

 Come descriveresti la tua vita di donna indipendente? 

Ho voluto così tanto l’ indipendenza, che oggi forse un po’ mi pento. Tanta indipendenza ti lascia libera, autonoma. Ma ti rende schiava in altri sensi. Come sempre il giusto sta nella via di mezzo.

 Raccontami un momento della tua vita in cui ti sei detta: Che fatica essere donna! 

Sicuramente nel mio lavoro con alcuni uomini. Siamo in un paese dove la maggior parte sono maschilisti. Ringrazio l’Ares, che scrive per le donne, oggi rappresento personaggi femminili, dal temperamento forte, perché il produttore ha sempre creduto anche nella donna, come interpretazione. Ma se ci soffermiamo in Italia, la maggior parte delle sceneggiature, sono al maschile. Poi possiamo parlare di altri settori ed è la stessa cosa.

Un film o un libro scritto da una donna che consiglieresti alle mie lettrici…

Io consiglio ‘ I giorni dell’abbandono ‘ di Elena Ferrante. Tra l’altro, è stato fatto anche un film con Margherita Buy. Poi nasce spontaneo chiedermi, ma la scrittrice è una donna? Tutti sappiamo il mistero dietro la scrittrice, non si è mai fatta vedere, potrebbe essere anche un uomo, ma per come scrive, credo proprio di no.

Vorrei da te un augurio per le giovani ragazze di oggi e per il loro futuro…

Bisognerebbe avere due fortune: l’idea chiara, di cosa fare da grandi. Posso garantire che se c’è questa, l’obiettivo è quasi assicurato. Per completarsi, bisogna usare metodo, applicazione, lavoro studio. Non stancarsi mai, perché non si arriva mai. Questo è il mio consiglio dal cuore.

 

 

Visitate il sito di Elena: www.elenarusso.it

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